Il cinema invisibile

 

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Reportages di visioni non comuni.
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settembre 23 2003
 
Un bel film tratto da un bel fumetto
Failan, di Song Hae-Seong, 2001. Qualche tempo fa ho comprato un libretto a fumetti, uno dei pochi manga che abbia mai acquistato. Era Poppoya, sorprendente drammatica storia di un vecchio capostazione. Dopo Poppoya c'era un piccolo, struggente racconto, Love Letter, dello stesso autore, Jiro Asada. Qualche anno più tardi Asada scrive una sceneggiatura per un film coreano, per l'appunto Failan, che ha la stessa storia, raccontata con ancora più forza. E' la storia di un amore mancato: Failan, giovane cinese emigrata in Corea alla ricerca della zia ma rimasta sola, per avere il permesso di rimanere sposa pro forma Kang-jae, mafioso fallito. I due non quasi non si vedono; ma per Failan, costretta poi ad una vita dura per ripagare i costi (nel fumetto viene costretta a prostituirsi, nel film la scampa per poco e deve lavorare in una lavanderia) la fotografia di suo marito Kang-jae diventa la via di fuga dalla sua vita miserabile, e riversa in lui tutto l'affetto che la sua solitudine produce. Kag-jae di tutto ciò si accorgerà solo dopo la morte di lei... Un film davvero toccante, che parla senza prosopopea, sommessamente, con delicatezza, della vita e del senso, e che non può lasciare indifferenti. La sceneggiatura è il punto di forza del film, ma è sostenuta da una regia pulita ed efficace, e soprattutto dall'interpretazione dei due protagonisti, davvero perfetti. L'immagine della locandina è un evento impossibile, che nel film non viene neanche sognato.


postato da Gokachu | 05:41 | commenti (2)


settembre 8 2003
 
Address Unknown, di Kim Ki-duk, 2001. Un sottobosco di vite disperate alligna attorno alla base militare Eagles in Corea; una giungla di rapporti fatti di sopraffazione e violenza. Un film duro come Kim Ki-duk sa fare, con la novità di alcune puntate verso una surreale, nerissima e stralunata comicità. Corale, senza un centro narrativo forte ma varie storie che si intersecano e vanno verso un comune risultato distruttivo, meno bello e meno astratto dei due film che ho già visto (L'isola, Bad Guy) di questo regista ma altrettanto necessario, contiene, per quanto solo in nuce, la volontà di rappresentare la Corea contemporanea stretta tra meschinità, disperazione e interessi muti dell'Occidente. Gli americani ci fanno la figura di gente ben intenzionata, un po' pasticciona, superficiale nei rapporti con i nativi e assetata di gratitudine.
postato da Gokachu | 14:03 | commenti (2)
 
Cacchine lamentose
Doggy Poo, di Gweon Oh-Seong, 2003. E' il secondo film d'animazione coreana che vedo, questa volta realizzato con la nobile tecnica dell'argilla e del passo uno (la stessa usata dalla Aardman, "Galline in fuga" per intenderci). Rivolto ad un pubblico infantile, racconta il viaggio filosofico di una cacca di cane che si itnerroga sul significato dell'esistenza. Probabilmente ho troppi anni per gustarmelo, comunque, per quanto elegantemente realizzato dal punto di vista delle animazioni, a me è sembrato eccessivamente didattico, e il protagonista è una lagna lamentosa che non fa altro che frignare. Più che altro una curiosità. Il protagonista oltre a essere lamentoso è anche molto kawaii, come dicono i giapponesi.
postato da Gokachu | 06:06 | commenti


settembre 1 2003
 
Crudele e romantico
Bad guy, di Kim Ki-duk, 2001. Kim Ki-duk è una figura isolata all'interno della cinematografia coreana, un regista molto diverso dai suoi connazionali. Qui, come altrove, ci racconta una storia d'amore in cui tenerezza e violenza si tengono a braccetto, dove al posto dei baci ci sono gli schiaffi, dove l'amore assomiglia alla morte, senza tracce di sentimentalismo. E' un film enigmatico, convuluto, duro come la faccia chiusa a pugno del protagonista che quasi senza mai parlare e con un limitato repertorio di espressioni dà vita ad un interpretazione di rara intensità. Sicuramente di difficile visione per l'alto grado di emotività che è in grado di indurre nello spettatore; una delle storie d'amore più belle e "diverse" che abbia mai visto e uno dei migliori film che mi siano capitati nell'anno in corso. Se chiedete a me, da vedere assolutamente.


postato da Gokachu | 07:04 | commenti