Il cinema invisibile

 

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Reportages di visioni non comuni.
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maggio 1 2003
 
Non solo Miyazaki.
Omohide poro poro (Only yesterday), di Isao Takahata, 1991. Reduce dalla recente visione cinematografica de La città incantata, mi sono gettato su questo lavoro dello studio Ghibli, ma non di Miyazaki. Un anime sorprendentemente adulto, con una protagonista (vista in due fasi della sua esistenza) che per gran parte del lavoro ha 27 anni, eta' molto alta in un cartone animato. Storie di vita quotidiana, piccoli e grandi amori, problemi familiari, narrati con molto realismo e relativamente al tema trattato con una certa durezza. La vita per una bambina senza problemi seri ha comunque le sue asprezze, e l'amore di una donna di 27 anni ha delle difficolta' diverse da quelle che si trovano negli amori contrastati di Harmony. Takahata affronta temi quotidiani e sentimentali senza cadere nel sentimentalismo, e anzi con una certa crudelta'. I personaggi sono disegnati con rara perizia, anche a confronto degli altri film Ghibli, e "recitano" benissimo. Non credo che Taeko uscira' facilmente dalla mia memoria. (post parzialmente riciclato)
postato da Gokachu | 03:13 | commenti