A me sto cinema russo...Solaris, di Andrej Tarkowski, 1972. Nonostante il film sia edito in italia, nondimeno si tratta di cinema invisibile: la versione di cui si parla qui è quella integrale, più lunga di circa 50 minuti di quella uscita in italia. La maggiore lunghezza del film è data principalmente dal lungo prologo iniziale, che si svolge sulla Terra e che serve a definire il protagonista e a metterlo di fronte ai problemi della "solaristica" (la scienza che si occupa dello studio del pianeta Solaris). Nonostante Tarkowki sia uno degli autori che amo di più in assoluto e che questo film sia considerato un capolavoro, non sono riuscito ad amarlo come gli altri; la volontà "filosofica" emerge troppo scopertamente, in dialoghi prolissi. Bellissime comunque fotografia e regia, e estremamente suggestive e non invecchiate le immagini di Solaris. Qualche dubbio sulla freschezza della scena di assenza di peso invece ce l'ho, specie nel passaggio in cui un libro aperto atraversa l'inquadratura da destra a sinistra. Ma è inutile fare i cavillosi, son passati trenta anni e pure 2001 non è privo di acciacchi.