Il cinema invisibile

 

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Reportages di visioni non comuni.
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ottobre 7 2003
 
Un maialino hongkonghese
My life as McDull, di Yuen Kin-To, 2001. Recente vincitore del festival di Annecy, è un piccolo film d'animazione a tecnica mista (dalla tecnica tradizionale al 3d al rotoscopio alla tecnica dei ritagli animati dei Monthy Python alle riprese "live" al disegno fisso), che racconta la vita di un piccolo maiale senza qualità e dei suoi rapporti con la ingombrante mamma in una Hong Kong mai così asfissiante. Molto delicato e piacevole, con un tratto infantile e accattivante ma un soggetto che nella sua stratificazione e nel suo incombente pessimismo può essere goduto appieno solo da un adulto, è un film originale e interessante; per alcuni versi mi ha richiamato alla mente "My neighbours, the Yamadas" di Isaho Takahata. Per rifarsi a modelli noti, una specie di Peanuts d'Oriente dove però i bambini sono bambini e non piccoli filosofi; le amare ma non disperate considerazioni sulla vita, l'universo e tutto quanto sono lasciate alla voce fuori campo di McDull adulto.


postato da Gokachu | 05:34 | commenti (5)